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lunedì, novembre 13, 2006

la risposta della redazione di Ha Keillah

Eppure ci sono molti Ebrei "non religiosi" che ricorderebbero come primi valori le ricette della nonna, l’allegria del Seder, la storia degli Ebrei.Cose basse, insomma. Qui solo cose alte, altissime: la rivelazione, il patto, la fede, la speranza.Come sono religiosi questi Ebrei "non religiosi"!
A noi piacciono sinagoghe per tutti, dove all’ingresso non sia chiesto a ciascuno di dichiarare cosa è forma e cosa è sostanza, cosa si ri-forma e cosa no.Perché crediamo che il popolo ebraico sia uno. A noi piacciono le tefilloth in ebraico perché siamo in Europa e nel mondo e vogliamo che ogni Ebreo possa entrare in una sinagoga in qualunque paese, ritrovare subito i suoi canti e le sue parole, essere immediatamente parte del minian. Perché crediamo che il popolo ebraico sia uno. Hanno preghiere in italiano intelleggibili a tutti? Si saranno accorti di quanto sono insopportabilmente noiose. Davvero credono che il valore storico-sociale delle tefilloth sia e sia stato intenderne sempre il testo?
Dicono: la già labile continuità "etnica" dell’ebraismo italiano sta per scomparire. Contraddizione in termini. L’ebraismo italiano è semplicemente, in ogni istante, l’ebraismo degli Ebrei che vivono in Italia. Non possiamo accettare nessuna altra definizione.
Dicono: non abbiamo nulla contro questo ebraismo, riconosciamo solo che non è il nostro. Un sapore un po’ padano. Coltivano la loro aiuola di rose politically correct e gli altri Ebrei baluba continuino pure le loro tefilloth con la sveglia al collo e l’anello al naso. Ma vi pare una cosa di sinistra? Volete la rivoluzione? Studiate le strutture del potere, suscitate il consenso, occupate i gangli vitali, sovvertite l’ordine marcio e corrotto. Ma dal di dentro. E per tutti. Perché per noi il popolo ebraico è uno.
Vogliono essere rappresentati nell’Unione? Ma lo sono già. L’Unione rappresenta tutti gli Ebrei viventi inItalia, nessuno escluso. Ma l’Unione non è una federazione di partiti, non media tra opinioni o ideologie precostituite. L’Unione rappresenta tutti gli Ebrei senza chiedere preventivamente a nessuno cosa ritiene antico e cosa moderno, cosa è valore e cosa orpello. L’Unione rappresenta tutti, con metodo democratico, purché si iscrivano alla Comunità di residenza. Perché l’Unione pensa che il popolo ebraico sia uno.
Il fatto è che l’ebraismo è una gran brutta bestia, di cui innamorarsi, ma con qualche punta sgradevole. Ogni Ebreo matura e cresce misurandosi con l’ebraismo. L’ebraismo matura e cresce misurandosi con ogni Ebreo. Ritagliarsi un ebraismo a misura, dire che l’ebraismo è questo e quello e non è invece quell’altro o quell’altro ancora, per legge o per assioma o per evidenza, dà a tutta questa lettera degli amici milanesi un sapore dolcissimo di maestosa caramella. Invece l’ebraismo è una pietanza robusta, è la vita vera. Ed è un’esaltante ed emozionante gioco.

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